Premesso che ognuno di noi ha una personale definizione della parola successo – il successo è qualcosa di soggettivo: per una persona può significare guadagnare molto denaro, per un’altra può essere crescere in notorietà in un certo ambiente –  nel caso specifico di cui ci occupiamo, oggi, vediamo come si può creare un’app di successo che sia cioè “appetibile e sostenibile“.

Con le parole “appetibile e sostenibile” intendo definire un’applicazione che oggettivamente piaccia ad un certo numero di utenti e che, conseguentemente, invogli gli investitori a scommetterci il proprio capitale.

Do per scontato che tu abbia già in mente un modello di business, cioè che tu abbia già un’idea innovativa che consideri vincente e che vuoi sviluppare.

Quello di cui hai bisogno per cominciare è un buon design.

Facciamo qualche esempio, per rendere l’idea.
Cosa fai quando hai bisogno di un’app fotocamera? Normalmente vai allo store e ti rendi subito conto che qui ne trovi tantissime, molte addirittura ti sembrano identiche tra di loro.

La tua prima scelta, quella istintiva, molto probabilmente sarà quell’app fotocamera che visivamente colpisce di più la tua attenzione, quindi quella che consideri più attraente a prima vista.

La scelta sarebbe più corretta, certo, sarebbe quella fatta solo dopo averle provate tutte, ma sappiamo entrambi benissimo che questa è una cosa abbastanza difficile che accada nella realtà. 

Oppure immagina quello che accade quando una persona va in una discoteca e cerchi di fare amicizia o cercare un partner: la sua attenzione sarà rivolta naturalmente alla persona più attraente presente nel locale, quella che spicca di più nella folla al primo sguardo. 

Ecco, questa è esattamente la stessa dinamica che porta un utente a scegliere una certa app invece che un’altra.  

Ho usato queste due esempi per spiegarti quanto importante sia, nel mondo delle app,  l’aspetto grafico. Questo è un fattore determinante e quanto più sarà curato tanto più alta sarà la probabilità che la tua app avrà successo, ovvero sarà scaricata oppure no.

Di cosa hai bisogno per realizzare una buona grafica? 

Innanzitutto hai bisogno di conoscere i tecnicismi, ossia le parole, il vocabolario, il linguaggio tecnico, appunto, che è indispensabile per essere in grado di comunicare ai professionisti la tua idea e per spiegare come la vuoi realizzare.

La tua app avrà bisogno anche di presentarsi e spiegarsi bene all’utente. Quindi dovrà avere un’introduzione.
Alcune app hanno per questa introduzione una sorta di tutorial composto da tante grafiche chiamate illustrazioni, cioè un’immagine per fare capire al volo di cosa stai parlando.

Se la tua app ha questa necessità, allora hai bisogno di trovare un buon illustratore che, attenzione, non è un semplice grafico. Grafico è una parola molto generica, ci sono tanti professionisti nella branca della grafica.

Se hai trovato un buon illustratore, la fase successiva è quella di trovare qualcuno che capace di creare una User Interface.

Per User Interface Kit – o UI kit –  intendiamo l’insieme dei singoli elementi come i bottoni, le finestre, le icone, i campi dove si inseriscono i dati utente; cioè tutte quelle componenti visive che caratterizzeranno la tua applicazione.

Chi crea questo kit probabilmente avrà studiato UX – User Experience – ossia sarà un professionista che si domanda il perché delle cose che fa e che è in grado di disegnare il tuo prodotto sulla base delle esigenze degli utenti.

Questa è una scelta molto importante perché si tratta della  persona che ti creerà un prodotto non solo esteticamente gradevole ma anche facile da usare: due qualità essenziali per attrarre gli utenti. Ovviamente lo UX non è solo questo, ma te ne ho parlato per darti un’ anticipazione.

Dove puoi trovare questi designer? 

Qui ti lascio 3 link utili:

Dribbble.com

Behance.net

99designs.co.uk

Ovviamente, puoi trovare questi designers anche su altri siti, ma ti sconsiglio fiverr. Per esperienza personale posso garantirti che non tutti ti forniscono un servizio all’altezza delle promesse. Quindi per non ritrovarti, come me,  a pagare tre/quattro/cinque volte un lavoro che è anche mal fatto cerca di verificare prima quanto attendibile sia il designer anche sulla scorta di esperienze altrui. Meglio spendere nella ricerca di questo professionista po’ di tempo prima che ritrovarsi a metà lavoro insoddisfatti e con le tasche svuotate.

Risolto anche questo problema devi passare alla fase dello sviluppo.

Se sei arrivato fin qui, immagino che tu abbia già trovato un buon sviluppatore. Nel caso invece che tu ancora non abbia provveduto, o magari hai solo voglia di sentire un secondo parere, non esitare a contattarmi. Lasciami pure un messaggio e sarò felice di aiutarti, visto che sono anche io uno sviluppatore di app per start up.

Adesso che hai pronto il tuo prodotto, bravo…complimenti! 
Andiamo a trovare gli utenti.

Innanzitutto, è necessario che tu conosca il tuo mercato di riferimento. 

Come fare?

Per spiegartelo ricorro ad un altro esempio: se la tua idea vincente è produrre un’ app di calcio, la prima cosa da fare è andare al calcetto, dove potrai chiedere alle persone che conosci di testare la tua app. Ma questo non può bastare, puoi fare di più, come cerca utenti online. Infatti nella cerchia degli amici del calcetto potrai raggiungere forse 20 utenti al massimo,  mentre online in un gruppo dedicato riuscirai a raggiungere 500 o più persone con un solo post.

Trovati gli utenti siamo arrivati alla fase del “ciclo” che si può definire con queste tre parole:

Ipotesi-> Verifica con test -> Ripeti 

1 – Ipotesi: la tua ipotesi è che la tua applicazione piacerà ad un certo numero di utenti; questa cosa non ha bisogno di ulteriori spiegazioni. Tu credi nel tuo progetto e credi che sia vincente,  altrimenti non ti saresti imbarcato in questa avventura imprenditoriale. 

2 – Verifica: la verifica di questa ipotesi di partenza la fai andando a cercare i tuoi “early adopters”, cioè i tuoi  primi utenti, ai quali chiederai il feedback sulla tua app: Saranno loro ad utilizzarla e potranno darti consigli, indicazioni per migliorarla oppure critiche. Non disperare anche queste servono. Quindi, sulla base di tutte queste informazioni, conseguentemente,  

3 – Ripeti, cioè modificherai la tua app, fino a quando: 

  • I tuoi utenti saranno disposti ad utilizzarla, scaricarla, e anche a pagare per farlo
  • oppure, fino a quando semplicemente non avrai trovato il modo per trarre profitto dalla tua app, costruendo un buon business model.

Ecco ti ho svelato il piano, quindi.
Devo, però, avvertirti perché questo sistema all’apparenza molto semplice ha le sue difficoltà. Infatti è molto difficile mantenere l’esclusiva di un prodotto software soprattutto quando funziona, quando ha successo.

Infatti, se hai individuato un mercato profittevole e la tua app sta prendendo piede,  aspettati che prima o poi qualcuno te la copierà.

Al giorno d’oggi non è facile proteggere la propria idea/prodotto/app con un brevetto.

Guarda Facebook, voleva acquisire Snapchat ma loro hanno rifiutato e Facebook ha copiato l’idea delle storie che si distruggono dopo 24 ore, vuoi dirmi che Snapchat non aveva due soldi per pagarsi dei buoni avvocati?

Chi ti copia avrà anche lui un investitore e forse potrebbe avere risorse finanziarie maggiori delle tue. Perciò, se vuoi  conservare il tuo primato e mantenere il tuo successo costante è importante che tu continui a crescere fino al punto che non abbia più senso copiarti.

Facile a dirsi ma non a farsi…tu penserai. Ma non disperare.

Ricorda che una volta che comincerai ad avere degli utenti e la tua app comincerà a farti guadagnare un po’, questo è anche il primo accenno di “traction” e quindi sarai pronto a cercare un altro investitore per proporgli la tua idea e, come ti ho detto prima,  farla crescere prima che qualcuno te la soffi sotto il naso. In bocca al lupo! 

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