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Da quando ho iniziato a lavorare nel mondo delle app, posso dire di aver sentito questa frase circa un centinaio di volte. 
Viviamo nell’era digitale, in cui le opportunità di creare nuove idee imprenditoriali di successo sono aumentate grazie ad internet. Creare un’applicazione per cellulari, quindi, è un traguardo che attrae e affascina gran parte delle persone che desiderano avviare nuove attività redditizie.

Ma come trovare l’idea giusta per la tua app?

Molto spesso il successo si nasconde dietro l’idea che sembra più banale. 
Ciò che consiglio, quindi, è di riflettere in primis sulla tua quotidianità, il tuo lavoro, i tuoi hobbies e comprendere quali sono i problemi principali a cui ti trovi a dover far fronte ogni giorno. 
Un’app può essere di supporto nella semplificazione e velocizzazione di azioni che svolgi quotidianamente. 
Pensa ai tuoi bisogni personali, che sicuramente coincideranno molto spesso con quelli altrui, quindi perchè non creare un’app che possa soddisfarli?
Tale processo può richiedere tempo, ma può essere semplificato e guidato tramite l’utilizzo di alcuni strumenti.

In particolare, abbiamo il metodo Challenge Based Learning (CBL), un framework che fornisce un metodo per identificare grandi idee, porsi buone domande, comprendere e risolvere i problemi.
La CBL è nata dal progetto “Apple Classrooms of Tomorrow-Today” (ACOT2) ed è stata  sviluppata e testata, in seguito, da Apple, Inc.  e una serie di educatori specializzati.

Ho avuto la possibilità di testare tale metodologia sulla mia pelle durante i miei due anni all’Apple Developer Academy e posso dire che più volte ha aiutato me e il mio team quando eravamo a corto di idee.

Molto spesso, quello che si tende a fare è partire dalla formulazione della soluzione, senza analizzare il contesto complessivo. La CBL, invece, permette di svolgere il processo di ideazione a piccoli passi.
Il metodo si compone di tre fasi interconnesse, basate su una continua ricerca e riflessione:

  • Engage: tutto inizia da una “grande idea”, ovvero un tema generico di nostro interesse o su cui ci si vuole concentrare (Esempi di grandi idee possono essere: l’ambiente, l’educazione, la comunità, ecc.). Partendo dal tema principale, ci si comincia ad interrogare, tramite domande che potremmo definire “esistenziali”, sui problemi e le esigenze principali legate all’argomento.
    Tutto ciò per arrivare ad avere una singola e concreta sfida o obiettivo che si intende raggiungere.
  • Investigate: da UX Designer posso dire che questa rappresenta la fase più importante. E’ proprio qui che, grazie alla continua ricerca, si riesce ad ottenere  una soluzione in grado di rispondere perfettamente al nostro obiettivo iniziale.
    Tramite la formulazione di domande guida, si individua tutto ciò che bisogna apprendere al fine di sviluppare una soluzione informata. Successivamente si passa alla scoperta di tutte quelle attività di ricerca e risorse guida che possono risultare utili durante il processo.
  • Act: completata la fase di indagine, infine, si parte con l’implementazione vera e propria della soluzione, basandosi sulle evidenze ottenute e i risultati della ricerca.

Seguendo questi passaggi, posso assicurarti che il processo risulterà essere meno insidioso e che all’aumentare della tua consapevolezza sull’argomento vedrai man mano plasmarsi davanti ai tuoi occhi la tua idea. 

Quindi, ora che conosci anche tu il metodo, cosa aspetti ad iniziare?

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Se necessiti di maggior supporto, ricorda che noi di gison.it lavoriamo ogni giorno per aiutare i nostri clienti a creare app di successo e che possiamo aiutare anche te nella validazione e realizzazione della tua idea.
Per maggiori informazioni, contattaci tramite il nostro sito.

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